Mese "ottomano" - Avv. Domenico Monteleone

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<<Quando la minaccia di invasione di flussi di migranti diventa invasione militare, la tensione sale. Si è concluso un mese "ottomano", ma per i media il problema è un virus "invisibile">>

03 giugno 2020

Sull'asse di tempo dell'ultima decade di maggio si sono susseguiti eventi che potrebbero apparire come un domino politico-culturale dai pericolosi risvolti
Mentre il governo italiano é sceso a patti con i terroristi islamici per la "liberazione" di Silvia Romano, dal Parlamento é arrivato, quasi simultaneamente, il via libera all'accordo di cooperazione in materia di istruzione, università e ricerca scientifica tra Italia e Qatar. Accordo che era già stato firmato a Roma nel 2012 dall'allora premier Mario Monti e dall’emiro Hamad Bin Khalifa Al Thani. La scorsa settimana è arrivata la ratifica per la quale il Parlamento italiano apre - di fatto - le porte alla propaganda dell’integralismo islamico in Italia, consentendo ad uno Stato integralista di fare apertamente proselitismo in Europa e diffondere la visione fondamentalista dell’Islam nel nostro paese.
Or bene, se vi dicessi che, nello stesso periodo, uno stato islamico ha reiteratamente violato lo spazio aereo di uno Stato dell'Ue fino ad aprire il fuoco verso le guardie di frontiera ed invadere una parte del suo territorio, cosa pensereste? A me notizie di questo tipo farebbero rizzare la mascherina al pensiero del rischio di ben altre maschere e catastrofi all'orizzonte..."historia magistra est".
Mentre l'europa gioca al distanziamento sociale i turchi hanno messo in discussione la proprietà greca in una zona di Evros.
Il 21 maggio guardie militari turche sono state schierate nell'area di Melissovkeio a Feres, bloccando i lavori di fortificazione delle forze greche - Il britannico "The Sun" parla di "land grabbing" mentre al contempo il ministro degli Esteri Nikos Dendias afferma che una nuova fonte di tensione a Evros è stata osservata nei giorni scorsi mentre la Turchia contesta la proprietà greca di un alveo nel fiume Evros nella zona di Melissokeio a Feres.
Le mappe del 1923, secondo le quali furono tracciati i confini, affermano che l'alluvio è territorio greco, ma questo è ora contestato dalle autorità turche.
La controversia sembra derivare da cambiamenti geologici che hanno avuto luogo dopo la delimitazione della linea di confine nel 1923 con il Trattato di Losanna, poiché il letto del fiume è stato cambiato da opere e interventi che hanno avuto luogo. In particolare, il letto del fiume è stato spostato, con il risultato che ora c'è una palude al suo posto, che si prosciuga in estate e inonda in inverno, creando lì un isolotto. La Turchia sta approfittando di questo trasferimento del letto del fiume per rivendicare un'area di oltre 250 acri.
Secondo quanto riferito, oltre 35 soldati turchi sono stati dispiegati nell'area, impedendo agli uomini delle forze armate e all'ELAS di procedere con i lavori di fortificazione che le autorità greche hanno deciso di eseguire.
La questione è stata ora deferita al ministero degli Esteri, ma i rapporti dicono che la parte turca è riluttante a lasciare o discutere qualsiasi cosa, poiché afferma che è determinata ad annettere la regione alla Turchia.
Si stanno prendendo in considerazione vari modi di reagire ad Atene e la via diplomatica è già stata attivata, senza escludere il servizio di un passo verso il Ministero degli affari esteri turco, mentre anche le forze armate sono in allerta.
(fonte)
L'ordine mondiale illuminato esalta il "grande architetto", ma in questo caso anche il puntuale "orologiaio" si muove scaltro e pericoloso, forse troppo.

A Gesù per Maria                                                                                                    Emanuele Costanzo
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