Boccaloni - Avv. Domenico Monteleone

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BOCCALONI
                                                     14 marzo 2020

Quanto vi sarete stancati di andare sul balcone e cantare "Fratelli d'Italia, l'Italia s'è desta" (ma quando mai?) o, peggio, intonare "o bella ciao" (ciao, ciao, ciao) oppure ne avrete le scatole piene di arcobaleni e di "io resto a casa", ricordatevi di mettervi in modalità "penso" e così capire che siamo immersi - fino al midollo - in una vera e propria guerra.
Una guerra che non vinceremo mai, intanto, perché nemmeno sappiamo che la stiamo combattendo e, poi, perché chi decide le nostre sorti ha già previsto che l'Italia sarà rasa al suolo, economicamente, politicamente, mentalmente e dal punto di vista della dignità, che non avremo più.
Quanto tempo passerà, da oggi, fino al momento in cui milioni di italiani non avranno più lavoro e stipendio? Quanto tempo passerà perché i cosiddetti autonomi siano al collasso? Quanto tempo ci vorrà perché chiuda la gran parte dei negozi?
Poco, poco tempo, qualche settimana, forse qualche giorno e milioni di italiani staranno con le più classiche pezze sulle natiche.
L'Europa, matrigna perfida e diabolica, ci consente di indebitarci per altri 25 miliardi che si aggiungono ai quasi 2.300 miliardi che già dobbiamo restituire ("... ma a chi?" direbbe Giorgio Gaber).
In balia delle onde nel mezzo delle quali l'unica possibilità è quella di chiedere nuovi prestiti e di indebitarsi.
Il tutto mentre la nostra sorellastra più grande e invidiosa, la Germania, recupera parte della sua sovranità (alla faccia dei Pidioti e Grillioti di casa nostra) e si appresta a stampare (nel senso che non chiede il permesso a nessuno!), in proprio favore, ben 550 miliardi di euro, una cifra che ho, persino, qualche difficoltà a scrivere.
Beati i tedeschi che si vedranno "ossigenati" da tanta grazia!
Noi, invece, abbiamo Conte, Di Maio, Speranza, Bonafede e tutti gli altri di questa manica di traditori, complici della grande finanza che aspetta volteggiando - come gli avvoltoi nel deserto - sulle nostre teste, sulle nostre vite stremate da tanti anni di sudore, sangue e tasse.
Ci compreranno a due soldi, insomma.
Ecco come finirà la guerra che voi non avete nemmeno coscienza di stare combattendo, che non sapete, che non conoscete.
La colpa, però, non è vostra, si, in verità, tentano di assegnarvi colpe, ci provano da sempre, gli italiani sono irrispettosi, gli italiani sono evasori, gli italiani non hanno senso civico ma non credetegli, tutto ciò è soltanto la sublimazione dell'odio che noi ispiriamo a quelli che ci vogliono umiliati, è l'incredulità che suscitiamo a questi diavoli che governano il mondo, incredulità perché non capiscono dove troviamo la forza, dove troviamo la perseveranza, l'ironia, in che modo - per usare una metafora - riusciamo a battere, come nel 1982, il grande Brasile, la corazzata che tutto abbatte e tutto travolge. Non capiscono, insomma, come facciamo a resistere nonostante tutto il susseguirsi di una serie di Governi traditori, traditori in senso pieno, traditori nel senso previsto e punito dal Codice Penale vigente.
Traditori al servizio degli speculatori che ambiscono al commissariamento dell'Italia.
Traditori travestiti da persone rispettabili e piacevoli.
Traditori che - in un modo o nell'altro - ci stanno facendo sapere che non abbiamo scampo.
Prodi, Giuliano Amato, D'Alema, Ciampi, Napolitano, Monti, Renzi, Gentiloni, Conte e i suoi stupidi accoliti, ce lo dicono in continuazione, ce lo dicono tutti, belli e brutti, politici e tecnici.
Da ultimo questo Walter Ricciardi, quello dei 14 vaccini da inoculare ai neonati, attuale consigliere per le relazioni dell’Italia con gli organismi sanitari internazionali per il COVID-19.
Cosa ha detto questo Walter Ricciardi? Ha detto che "L'italia deve soffrire come la Grecia". L'ha detto e non è successo nulla, "E' cos e niente" direbbe Eduardo De Filippo.
Ci hanno trattato come i peggiori infami, in tutta Europa, a tutti i livelli, e questi qua vanno ancora a chiedere il permesso di fare debiti, usare i nostri soldi (quelli di cui siamo legittimi proprietari, come ci ha insegnato Giacinto Auriti) ma solo a prestito.
Incredibile!
Dovremmo organizzare processi come quello di Norimberga ed, invece, che facciamo? Applaudiamo come beoti quando li incontriamo, agogniamo un loro sguardo, un loro cenno, "ma quanto è bello Giuseppe Conte".
Imbecilli, siamo imbecilli, siamo come "otturati" perchè la vena dei neuroni deve essersi ostruita.
Imbecilli perchè non riusciamo a decodificare nemmeno le cose più semplici.
Ospedali da terzo mondo e la colpa è di Mastro Geppetto o di Tonio e Gervaso dei Promessi Sposi, la colpa è sempre della squadra avversaria di quella per cui facciamo il tifo.
In realtà, i Governi - soprattutto questo in carica - osservano scrupolosamente solo e soltanto gli ordini dei loro padroni, gli ordini della finanza speculativa che li ha scelti e che li paga e che, appena finito il compitino, li mette da parte e li accantona senza pietà.
Questa è la guerra che stiamo affrontando senza comandanti o, meglio, che stiamo affrontando con comandanti che si sono venduti al nemico, anzi, che sono stati selezionati e scelti dal nemico e che, dunque, non possono che rispondere ai suoi comandi.
Poveri noi, che guerra infame e senza possibilità che stiamo combattendo, anzi che nemmeno sappiamo di stare combattendo.
Una guerra che non sappiamo, con comandanti che ci hanno venduti.
C'è un rimedio, un rimedio remoto, si tratta di usare il cervello (una volta nella vita!), si tratta di unire i puntini (c'è tutto su internet), si tratta di svegliarci, di capire che non c'è più un domani se non riprendiamo in mano la nostra vita, la nostra vita collettiva. Dobbiamo fare da noi, dobbiamo lasciare perdere tutti i traditori che ci hanno condotto dritti, dritti in fondo al pozzo.
Non c'è più tempo!
Uscite a combattere, per voi, per noi, per la nostra discendenza. Buttiamo fuori i traditori e alziamo la testa con dignità.
La Moneta di proprietà popolare e la stampa tutta in galera - salvo qualche rara eccezione - sarà il passo successivo.
"Il tutto è falso, il falso è tutto" di Giorgio Gaber sarà il nostro grido di Battaglia e la nostra colonna sonora.
"Il tutto è falso, il falso è tutto" come un mantra, fino alla vittoria,
Sempre!
                                                                                                                                                   D.M
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