App(e)Stati Generali - Avv. Domenico Monteleone

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App(e)Stati Generali
06 giugno 2020

In questo straziato paese, ogni giorno, è una discesa agli inferi dell’idiozia.
Aspetti, come un assetato nel deserto, qualche notizia positiva, qualche barlume di speranza, un atomo di buonsenso, macchè. Attesa vana.
Ogni dì, a scorrere i resoconti ed i giornali, vi è solo il massacro più offensivo all’intelligenza umana, di cui, a queste latitudini, sembra non esserne rimasto nemmeno il ricordo.
Iniziamo dalle previsioni scolastiche per la riapertura settembrina: si ipotizza uno scenario da film di Besson, con i bambini imbottigliati in gabbie di vetro, in totale solitudine asettica, alla stregua degli animali allo zoo.
Qualcosa non va? No tutto normale, tutto ok.
Altra perla memorabile è la prossima vaccinazione antinfluenzale di massa, per bimbi e over 60. Perché al sicuro dall’influenza, che non arriverà in assoluto se vaccinati, avremo la certezza matematica che, in caso si sintomi, si tratterà certamente di covid, il quale ritornerà infatti, dopo un breve periodo di ferie estive, senza però essersi mai allontanato del tutto. Tesi che provocherebbero il pandemonio in un congresso medico di pennuti e che da solo dovrebbe valere a qualificare il verbo ed il valore di quella che chiamiamo “scienzah”, ma fa niente, anche qui, tutto oro colato.
Nelle more, il “misfatto quotidiano”, ci informa che i “signori” in parlamento, hanno già disposto un bando per 5 milioni di euro, per la realizzazione di una struttura sanitaria tutta riservata a loro, con tanto di medici, cardiologi, sale operatorie e quant’altro necessario per la loro lurida pellaccia, proprio nella fase storica in cui hanno fatto crepare decine di migliaia di persone senza cura, entrate in ospedale e uscite in un barattolo, morte sole, abbandonate e senza familiari. Ma che volete, loro sono superiori, sono altolocati, non pretenderete certo che vivano come i comuni mortali? Appunto. Se poi pensiamo che siamo nella coalizione in cui gli storici ex anti casta hanno la maggioranza, è proprio uno spettacolo di coerenza allo stato puro. Notare poi che per loro i soldi non mancano, mentre per gli altri non si vedono. Coerenza anche questa.
Arriviamo adesso alla amara pagina della telenovela Mes: prima avversato a morte, poi accettato, poi ritrattato, poi scondizionato, infine atteso come la panacea assoluta. La Francia ha detto che non lo userà mai e persino la Grecia, record men mondiale negli inchini alla troika, ha fatto sapere che lo rifiuterà in assoluto, memore dell’idillio economico che ne nacque. Ma noi siamo più intelligenti, ovvio, pertanto lo aspettiamo come l’araba fenice, mentre gli altri ne scappano come da una maledizione. Sempre avanti noi.
Ma il punto è, ci sono le condizionalità o no? A rispondere a questo quesito, vediamo le solite orde di pennivendoli e politici, che ne parlano come di una benedizione. Però stamattina il mitico Folli, si supera: vuole farcene vedere i vantaggi, mentre ne elenca gli orrori. Queste le sue parole grossomodo: con l’accettazione del Mes, l’Italia, entrerebbe in un percorso virtuoso di sostenibilità del debito e di accluse riforme, che tranquillizzerebbe i mercati e ne estrarrebbe la fiducia nei nostri confronti.
Semplicemente stupendo! Tradotto: riforme per compiacere i mercati, i quali ci potrebbero spolpare senza ostacolo alcuno! Tanto è vero che, il riferimento all’enorme risparmio privato degli italiani, è diventato il mantra di queste ore. E tempo di rimuovere le residue intercapedini, che hanno impedito l’assalto totale e selvaggio a questa liquidità, ereticamente e in maniera blasfema, accumulata dagli italiani.
Passiamo adesso a mister Colao che, in una solenne intervista, ci dice quale sono le priorità fondamentali per il paese. Penserete ad un aiuto economico ai milioni di persone che stanno annegando, al blocco delle tasse a investimenti produttivi senza precedenti. Nulla di tutto ciò. In prima fila ci sono: Identità Digitale, Gender Opportunity e Scudo Penale.
La seconda in particolare provocherebbe la ribellione in un ovile, ma noi si sa, siamo sempre oltre agli schemi basilari umani, quindi tutto perfetto.
Concludiamo con la impagabile idea del prolifico presidente del consiglio: gli stati generali nazionali, per coinvolgere le migliori intelligenze del paese.
Orbene, dopo il comitato tecnico scientifico, dopo una task force mostruosa che non ha pari ne precedenti al mondo, ora arriva questa ennesima genialata.
Questa Italia è un nauseabondo museo di governacci, ma questo esecutivo li batte tutti e il suo record resterà imbattuto, meglio di quello del mitico Mennea del 1978.
Perché Conte, fa anche il liquidatore se stesso; commissariandosi e bypassandosi, come nemmeno la più feroce opposizione (che non esiste), sarebbe riuscita a fare.
Spiegategli che (se lo capisse), questi suoi abnormi provvedimenti, sono la più plastica dimostrazione che questo governo fa pena ed è la fonte più autentica della sua stessa oceanica incapacità, perché genera di continuo governi ombra, chiamati a fare quello che i titolari non riescono a fare. Se trovate esempi simili in tutto l’universo conosciuto, siete pregati di farmelo sapere.
Un ultimo pensiero per questo popolo, in definitiva il vero responsabile di tutto ciò.
Sapevamo la nostra indegna natura, conclamata da decenni di massacri, accettati senza fiatare ed anzi spesso giustificati; ma mai avrei pensato che si potesse giungere a queste nefandezze, senza che un bagliore di reazione si intravedesse. Ed invece è accaduto proprio questo.
Pertanto, tolta una piccolissima minoranza che ogni giorno si mette le mani nei capelli per tutto quanto sta avvenendo, minoranza esigua e che non conta nulla, in questo paese due categorie hanno ormai stravinto su tutta la linea: la feccia più immonda che potesse esistere e gli idioti più idioti che mai hanno abitato questo povero mondo.

Marco Libero
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